Alla seconda rassegna romana sulle trasformazioni urbane presentata l’esperienza di Ragusa tra i molti
esempi a carattere internazionale
La partecipazione del Comune di Ragusa alla seconda edizione di URBS nel dicembre scorso, a Roma, ha suscitato vivo interesse tra i partecipanti all'importante appuntamento internazionale di riferimento per il grande tema delle trasformazioni urbane. Due sono stati gli interventi di sindaci siciliani inseriti nella sessione “le visioni degli amministratori”, quello del sindaco di Palermo Diego Cammarata e del sindaco di Ragusa Nello Dipasquale, che ha sviluppato il tema “Progetto strategico per il centro storico di Ragusa”. Il Sindaco, accompagnato dal dirigen

te del Settore Centri Storici, arch. Giorgio Colosi, e dal consigliere comunale Salvatore Giaquinta, ha sottolineato, nel suo intervento, il grande ruolo rivestito dalla legge regionale 61/81 nel dare avvio e corpo ad un processo di riqualificazione e trasformazione urbanistica del centro storico di Ragusa che oggi è sotto gli occhi di tutti.
É a partire dagli anni '90 che i risultati cominciano a essere tangibili: il restauro programmato di tutte le chiese storiche, dei palazzi di pregio, il potenziamento delle infrastrutture, l’incentivazione economica volta a facilitare l'insediamento di attività economiche in centro storico, così come a recuperare le facciate e gli interni delle abitazioni private. Un percorso

che ha valso nel 2002 alla parte più significativa del centro storico di Ragusa, oltre a 18 monumenti in esso ricadenti, il riconoscimento di
Beni Patrimonio dell'Umanità iscritti nella lista dell'Unesco. Il sindaco Dipasquale ha citato vari esempi di riqualificazione e trasformazione urbanistica, illustrati poi nel dettaglio dall’arch. Colosi con l'ausilio di immagini esplicative, che hanno conferito allo scenario urbano del centro storico una singolarità ampiamente percepita. Tra questi la demolizione del viadotto e la realizzazione nel fondo valle della Panoramica del Parco, la realizzazione del parcheggio alberato nella grande area dismessa degli orti (Don Minzoni), l’ampliamento del giardino ibleo nell’a

rea dell’ex centrale Enel, la riconfigurazione di piazza G.B. Odierna e la demolizione dell'istituto Ipsia, la riqualificazione di piazza Duomo e del Corso XXV Aprile. “Il consenso ricevuto a Roma - puntualizza Salvatore Giaquinta - deve incoraggiare l'amministrazione ad avere come obiettivo non secondario la individuazione di alcune iniziative espositive di carattere nazionale e internazionale alle quali partecipare in modo sistematico per presentare i progetti e le opere. In particolare giovani architetti, cultori della materia ed alcuni conoscitori del nostro territorio hanno espresso apprezzamento per il materiale presentato, invitando l’amministra-zione a migliorare e po-tenziare l’aspetto della divulgazione”.
Aggiungi questo link su: